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“Oihanian”, dalla foresta dei Paesi Baschi un canto antico che continua a emozionare

EDITORIALE – Ci sono melodie capaci di arrivare direttamente al cuore, superando i confini geografici e persino quelli della lingua. È il caso di “Oihanian”, intenso canto della tradizione basca tornato a conquistare il pubblico grazie anche alle nuove interpretazioni corali diffuse attraverso i social network.

A riportarlo recentemente all’attenzione è stato un video realizzato durante il matrimonio di Audrey e Kévin, nel quale le voci del gruppo francese Amassa.65 accompagnano la cerimonia con un’esecuzione a cappella particolarmente coinvolgente. Un momento carico di emozione, nel quale l’armonia delle voci sembra trasformarsi in una preghiera collettiva, solenne ma al tempo stesso profondamente umana.

Il titolo “Oihanian” può essere tradotto come “nella foresta”. Il testo è scritto in euskara, nella variante parlata nella Soule, territorio del Paese Basco francese situato sul versante settentrionale dei Pirenei. Il canto appartiene dunque geograficamente alla Francia, ma affonda le proprie radici nella lingua, nell’identità e nella tradizione culturale del popolo basco.

La composizione è legata alla figura di Piarres Bordaçarre, conosciuto con il nome artistico di Etxahun-Iruri. Nato nel 1908 a Trois-Villes, nella regione della Soule, fu agricoltore, poeta e autore di numerosi canti, versi e pastorali. Considerato una delle personalità più rappresentative della cultura souletina, riuscì attraverso le sue opere a tramandare la storia, i sentimenti e il profondo legame della popolazione basca con la propria terra.

In “Oihanian” la natura diventa protagonista e simbolo. Tra gli alberi della foresta risuona il canto di un piccolo uccello, immagine della lingua basca che continua a vivere e a diffondersi. Nel testo compare anche il richiamo alle sette province storiche dei Paesi Baschi, unite idealmente da radici comuni, dalla memoria e dall’appartenenza.

Il messaggio è rivolto soprattutto ai giovani, invitati a seguire le orme delle generazioni precedenti, a custodire l’euskara e a non allontanarsi dalla propria identità. La foresta rappresenta così un luogo reale ma anche interiore: uno spazio nel quale ritrovare le proprie origini e ascoltare la voce di chi ha camminato prima di noi.

Una nuova e apprezzata interpretazione del canto è stata realizzata dai Botakantu, gruppo nato nel 2021 nella zona di Bayonne dall’amicizia e dalla passione musicale di nove giovani. La formazione combina le voci polifoniche con chitarre, fisarmonica e cajón, recuperando il repertorio basco e aprendolo a nuove sonorità.

La loro versione di “Oihanian” è contenuta nell’album d’esordio “Goizetik Gauera”, pubblicato il 30 giugno 2023. Il disco, interamente autoprodotto, comprende dieci brani baschi e multiculturali per una durata complessiva di circa 34 minuti. Un progetto che unisce composizioni originali e reinterpretazioni, mantenendo vivo il patrimonio musicale del territorio attraverso un linguaggio accessibile anche alle nuove generazioni.

L’esecuzione degli Amassa.65 durante la cerimonia nuziale ne ha invece esaltato la dimensione puramente vocale. Privato dell’accompagnamento strumentale, il canto acquista una forza ancora più profonda: ogni voce entra in relazione con le altre e la melodia cresce lentamente, avvolgendo gli sposi e gli invitati in un’atmosfera quasi sospesa.

“Oihanian” dimostra come la musica popolare possa continuare a parlare al presente senza perdere la propria autenticità. Anche chi non comprende l’euskara riesce a percepire il significato più profondo del brano: il valore delle radici, la continuità tra le generazioni, l’amore per la propria terra e la necessità di custodire una lingua come parte essenziale dell’identità di un popolo.

È forse proprio questo il segreto della sua straordinaria intensità. Dalla foresta dei Pirenei francesi, il canto di un piccolo uccello continua idealmente a viaggiare, raggiungendo luoghi e persone lontane. Una melodia antica che, grazie alla forza delle voci e alla condivisione digitale, riesce ancora oggi a emozionare e a lasciare un segno profondo in chi l’ascolta.

La versione di “Oihanian” interpretata dai Botakantu può essere ascoltata su YouTube.

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