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Querele temerarie e libertà di stampa; avvocati, giornalisti ed istituzioni insieme per la formazione

AVEZZANO 18 APR 2026 – Si è svolto nel pomeriggio di ieri presso la sala Convegni Irti Montessori di Avezzano,il convegno di formazione dedicato al tema delle querele temerarie e della libertà di stampa, promosso dall’Ordine dei Giornalisti d’Abruzzo e dall’Ordine degli Avvocati di Avezzano. Un appuntamento molto partecipato che ha visto la presenza di professionisti dell’informazione, del mondo forense e rappresentanti delle istituzioni locali, chiamati a confrontarsi su uno dei temi più delicati e attuali nel rapporto tra diritto e informazione.

Ad aprire i lavori sono stati i saluti istituzionali dell’avvocato Roberto Di Pietro, presidente dell’Ordine degli Avvocati di Avezzano, e di Marina Marinucci, presidente dell’Ordine dei Giornalisti d’Abruzzo. A seguire gli interventi che hanno approfondito il fenomeno sotto diversi punti di vista: l’avvocato Mario Flammini, patrocinante in Cassazione, il giornalista Domenico Ranieri, caporedattore del quotidiano Il Centro, il giornalista e avvocato Giovanni Sidoni, il consigliere nazionale dell’Ordine dei Giornalisti Stefano Pallotta.

Il confronto si è arricchito anche con il contributo delle istituzioni locali, grazie alla partecipazione del sindaco di Tagliacozzo Vincenzo Giovagnorio e del sindaco di Scurcola Marsicana Nicola De Simone, a testimonianza di quanto il tema incida direttamente sul rapporto tra amministrazioni pubbliche, cittadini e informazione. A moderare l’incontro è stato il giornalista Daniele Imperiale, vicepresidente dell’Ordine dei Giornalisti d’Abruzzo.

Nel corso degli interessanti lavori è emersa dunque l’attualità del fenomeno delle cosiddette “querele temerarie”, ovvero azioni legali che, pur formalmente legittime, possono essere utilizzate in maniera strumentale per intimidire o ostacolare l’attività giornalistica. Un tema che negli ultimi anni ha assunto una rilevanza crescente, anche a livello locale, e che risulta particolarmente delicato perché coinvolge due diritti fondamentali: da un lato la libertà di stampa, pilastro della democrazia, dall’altro la tutela dell’onore e della reputazione.

Proprio su questo equilibrio si è sviluppato il dibattito, con l’obiettivo di individuare strumenti e buone pratiche capaci di garantire un’informazione libera, ma al tempo stesso corretta e responsabile. Nel corso degli interventi è emerso come il rischio principale sia quello di generare un  freno per l’attività giornalistica: il timore di incorrere in cause legali può infatti indurre cronisti ed editori a rinunciare alla pubblicazione di notizie di interesse pubblico. Accuratezza delle fonti, verifica delle notizie e correttezza espositiva restano elementi imprescindibili per ridurre il rischio di contenziosi e rafforzare la credibilità del lavoro giornalistico.

 

https://infomedianews.com/querele-temerare-e-liberta-di-stampa-se-ne-parla-ad-avezzano/

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